George Berkeley: il primo custode della biblioteca

La biblioteca storica di Palazzo Borghese ad Artena ha il suo primo custode: George Berkeley, vescovo, filosofo e teologo irlandese del XVIII secolo, ci osserva ora dalle pareti di questo spazio straordinario.

Un’acquisizione significativa

Il ritratto di Berkeley rappresenta il primo dipinto della nuova collezione che stiamo costruendo per Palazzo Borghese. Non si tratta di un’opera che è sempre appartenuta a queste sale – è una scelta consapevole e simbolica per dare un’anima alla biblioteca.

Perché George Berkeley?

Berkeley (1685-1753) fu uno dei più importanti filosofi empiristi della storia, noto per la sua teoria dell’immaterialismo e per il suo aforisma “esse est percipi” (essere è essere percepiti).

Un pensatore che dedicò la vita allo studio, alla conoscenza e ai libri: la figura ideale per vegliare, insieme ad altri personaggi che stanno per arrivare, su una biblioteca che sta tornando a vivere.

Il progetto di rinascita

Questo ritratto è solo il primo tassello di un progetto più ampio: continuare la tradizione culturale della famiglia Borghese, portando nuova vita artistica in questi spazi straordinari., un pezzo alla volta. Ogni acquisizione, ogni restauro degli spazi, ogni libro ricollocato sugli scaffali è un passo verso la rinascita completa di questo gioiello architettonico.

La biblioteca, con le sue scaffalature cariche di volumi antichi e il suo fascino senza tempo, merita di avere dei guardiani alla all’altezza che ora sta trovando.

Palazzo Borghese Artena – Dove la storia incontra il presente

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